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Manager in Affitto

In Uncategorized on April 30, 2011 at 9:35 am

Oggi non è più possibile avere dei manager formati in tutte le aziende, per una serie di ragioni:

  • La crisi economica non consente di operare investimenti in figure ad alta specializzazione che possano portare una vision dinamica a strutture per la maggior parte rigide e vecchie nel loro modo di proporsi al mercato
  • Le dimensioni della maggior parte delle aziende è davvero ridotta, e per tale motivo incapace di sostenere una trasformazione nell’organigramma strutturale che non avrebbe nemmeno senso di esistere dal punto di vista economico.
  • Il mercato del lavoro è mutato in maniera drastica e questo comporta un cambiamento di rotta da parte di tutti :Giovani, Università, Mondo Imprenditoriale e Governo

Questo non vuol dire che il sistema sia autosufficiente ma che occorre trovare un modo in cui l’incontro tra la necessità di rinnovarsi e le giuste competenze possa avvenire. Questo presuppone sia una presa di coscienza da parte delle aziende dell’importanza di manager performanti che possano portare un contributo concreto alla loro crescita in uno scenario oramai mutato.

Dall’altra parte una consapevolezza da parte dei managers di doversi rinnovare sia in termini di preparazione la quale deve essere continuamente rinfrescata e targettizzata alla esigenze che pone il mercato , sia in termini di proposizione dell’offerta in cui il rapporto contrattuale con l’azienda non è più un matrimonio basato sulla persona bensì sul progetto.

Già nei primi anni 2000 la figura dell’Interim Manager faceva la sua comparsa, oggi la crisi sta accelerando questo processo , tanto è vero che le Società di Head Hunting si stanno specializzando nella ricerca di tali figure, creando delle e vere proprie strutture ad hoc.

Anche il nostro Paese si presta a questo tipo di crescita proprio per la morfologia del tessuto imprenditoriale formato essenzialmente da PMI.

I vantaggi sono molteplici:

  • Il costo: Un rapporto basato su presupposti contrattuali di breve o medio termine basato su uno o due obiettivi specifici ha un impatto sul conto economico dell’azienda completamente diverso
  • Obiettivi certi da entrambe le parti: Si lavora sulla quotidianità avendo ben in mente che c’è un obiettivo di breve ed uno di lungo termine da raggiungere in un determinato tempo
  • Il manager che si pone sul mercato in tal senso investe sulla sua attività con attenzione al profitto creando i presupposti per guadagni più alti.
  • Può essere un ottimo modo per costruire anche un matrimonio duraturo basato su una sana convivenza già sperimentata.

UNICREDIT FREEZES LIBYAN STAKE IN BANK

In Uncategorized on March 12, 2011 at 5:28 pm

(ANSAmed) – ROME, MARCH 11 – UniCredit on Friday put a freeze on the voting rights of shares held by Libya in Italy’s biggest bank in response to action taken by the European Union to pressure the regime of Muammar Gaddafi to end its crackdown on anti-government protestors.

Libya is UniCredit’s biggest shareholder with a stake of over 7.5%, held by the Libyan Central Bank (LCB)and the Libyan Investment Authority (LIA).

The LCB holds 4.98% of UniCredit while LIA has a stake of 2.59% in the bank, for a total estimated value of some 2.59 billion euros.

CB Vice President and LIA board member Faraht Omar Bangdara has a seat in the UniCredit board but officials at the Italian bank said he has been for the most part out of touch since the revolt began a couple of weeks ago.

LIA is Gaddafi’s financial arm to invest earnings from country’s oil and gas sales and is believed to have resources in the neighborhood of $40 billion.

LCB initially invested in UniCredit back in the beginning of the 1990s, when it bought a stake in Banca di Roma, which was later merged into UniCredit.

Libya also has shares in carmaker Fiat, aerospace and engineering giant Finmeccanica, fuels colossus ENI, soccer club Juventus and other companies including construction group Impregilo.

Tripoli also has big chunks of oil fields and pipelines operated by ENI. (ANSAmed)

Gasoline for food!

In Uncategorized on March 9, 2011 at 9:02 pm

Gasoline prices remain at record levels, but also oil, which in the last two days had taken their breath and resumed racing the international markets. According to the usualanalysis of Baton Daily, domestic market prices are aligned upward to a record € 1.578per liter, with the last movement of Q8 (+1 cents on both products) and TotalErg (+0.7cents on gasoline). In the South, once again, the prices are  higher, with gasoline  and diesel to 1.616 € to 1.497 € . Increases continue pushing consumers and trade unions to continue their pressing for quick action tax.

The problem is that inflation goes up pushing the economy situation in a bad position.

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